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L’esperienza insegna che ogni medaglia, anche la più preziosa, ha un
rovescio: bisogna girarla per poter dire di conoscerla davvero.
Così è per il tetto fotovoltaico da 60 Kwp che il Comune andrà a costruire sul
tetto delle nuove scuole elementari di Levada - Torreselle.
Energia pulita, bolletta elettrica azzerata (o quasi), rispetto ambientale
rappresentano il lato positivo.
Dall’altro lato, tuttavia, ci sono i “conti” e qui la medaglia non brilla poi
tanto.
Il Comune ha incaricato dell’esecuzione direttamente (senza nessuna gara
pubblica, quindi) Etra s.p.a. - società sostanzialmente pubblica a tutti nota
in quanto si occupa, tra l’altro, dei nostri rifiuti - la quale tratterrà per sé,
udite, tutto il contributo in conto energia - circa 380.000,00 euro in venti
anni.
Il Comune ha come vantaggio indubbio quello di non pagare più la bolletta
elettrica grazie allo scambio sul posto. È un vantaggio che gli stessi
Amministratori hanno preventivato in soli 9.000.00 euro annui. Di questi,
tuttavia, 2.880.00 dobbiamo rifonderli ad Etra quale rimborso per spese di
manutenzione e assicurazione, per complessivi 57.600.00 euro in venti anni.
Etra porta a casa dal nostro impianto, quindi, ben 437.600.00 euro; noi solo
122.400.00.
Il Comune ha giustificato questa scelta, a prima vista insensata, con
l’impossibilità di contrarre mutui a causa del mancato rispetto del patto di
stabilità interno.
Ma a questa obiezione ho facilmente risposto ricordando che l’impianto in
costruzione costerà “solo” 160.000,00 euro e ben potevamo pagarlo percontanti
(magari impiegando pe bene l’avanzo di amministrazione che, solo
quest’anno, è di circa 200.000.00 euro e sprecarne meno per insulsaggini
quali il monumento al Palladio, per esempio) e tenere per noi l’intero
vantaggio economico che invece letteralmente regaliamo a Etra.
Mi pare davvero una maniera di gestire la cosa pubblica contraria la buon
senso, un vero e proprio sperpero di risorse che mai come ora servirebbero.
Di fronte a tanta pochezza nella programmazione dell’attività amministrativa
rivolgo a Voi un invito: ricordateVi anche di questo “episodio” quando
andrete dall’Amministrazione a chiedere risorse per chi in famiglia può
trovarsi ad averne bisogno o per la vostra associazione, ad esempio, e
qualcuno, con litania oramai fastidiosa, vi risponderà che “soldi non ce ne
sono”. Ce ne sono eccome, basta non buttarli!!!.
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